Aggiornato l’8 ottobre 2026 · A cura dei tutor di StudioTesi24
In breve
- L’abstract è un riassunto breve della tesi: argomento, obiettivo, metodo, risultati e conclusioni.
- Si scrive alla fine, quando la tesi è completa, e di solito si mette prima dell’introduzione.
- Non esiste una lunghezza unica: la decide il tuo ateneo. L’Università di Siena chiede da 300 a 500 parole, un corso magistrale dell’Università di Bologna al massimo 2000 caratteri.
- Non è un’introduzione: descrive il lavoro già fatto, senza valutarlo né difenderlo.
Fonti: Linee guida per la redazione dell’abstract, Università di Siena; Abstract e criteri redazionali, Università di Bologna; Guida Conseguimento titolo, eCampus.
Cos’è l’abstract della tesi e a cosa serve
L’abstract della tesi è una sintesi di poche righe che riassume il lavoro di ricerca: di cosa parla la tesi, con quale metodo è stata svolta e a quali conclusioni arriva. È un testo accademico breve e conciso, che si capisce da solo, senza leggere i capitoli.
Serve a chi legge, compresi relatore e commissione, per inquadrare subito il lavoro. Molti atenei lo chiedono anche nella procedura di laurea: all’Università di Bologna, per esempio, va inserito nella domanda di laurea online, a eCampus nel portale quando carichi la tesi definitiva (tranne per alcuni corsi). Alcuni corsi pubblicano poi online gli abstract delle tesi dei propri laureati.
L’abstract della tesi è obbligatorio?
Dipende dal corso di laurea. Alcuni atenei lo richiedono nella domanda di laurea o nel deposito, altri lo lasciano facoltativo. Controlla le linee guida del tuo corso o chiedi al relatore: se è richiesto, di solito trovi anche la lunghezza e il formato.
Dove si inserisce l’abstract e quando si scrive
Nella tesi l’abstract si mette di solito dopo il frontespizio e prima dell’indice o dell’introduzione. Se l’ateneo lo chiede online, va anche copiato nel modulo della domanda di laurea o del deposito. Si scrive per ultimo, quando i risultati e le conclusioni sono definitivi: scritto all’inizio, rischia di descrivere una tesi diversa da quella finale.
Qual è la struttura di un abstract
Un abstract ben fatto segue lo stesso ordine della tesi:
- Argomento e problema: di cosa parla la tesi e perché è rilevante.
- Obiettivo: cosa volevi capire o dimostrare.
- Metodo: la metodologia con cui hai svolto il lavoro di ricerca (analisi della letteratura scientifica, caso di studio, questionari, esperimenti).
- Risultati principali: cosa hai trovato.
- Conclusioni: cosa significano i risultati e quali limiti hanno.
Alcuni atenei chiedono anche 3-5 parole chiave alla fine.
Esempio di abstract di una tesi
Ecco un esempio inventato, a scopo illustrativo, per una tesi magistrale in Economia. Fra parentesi quadre trovi la parte della struttura a cui corrisponde ogni frase.
Parole chiave: smart working, PMI, produttività, lavoro da remoto.
È lungo circa 150 parole: per molte linee guida basta, per altre va ampliato con più dettagli sul metodo e sui risultati.
Quanto deve essere lungo l’abstract della tesi
Non c’è una regola nazionale: la lunghezza la fissano l’ateneo, il corso o il relatore. Due esempi reali:
| Ateneo | Lunghezza richiesta |
|---|---|
| Università di Siena (linee guida abstract) | da 300 a 500 parole |
| Università di Bologna (magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche) | al massimo 2000 caratteri, cioè circa 300 parole |
Se non trovi indicazioni, chiedi al relatore prima di scriverlo: è meglio un testo breve e preciso che uno lungo e generico.
Abstract, riassunto e introduzione: le differenze
Sono tre testi diversi, anche se vengono spesso confusi:
| Abstract | Riassunto | Introduzione | |
|---|---|---|---|
| Cosa contiene | Problema, metodo, risultati, conclusioni | La tesi capitolo per capitolo | Tema, motivazione, domanda di ricerca, piano del lavoro |
| Lunghezza | Di solito una pagina o meno | Più pagine | Alcune pagine |
| Dove sta | Prima dell’indice, spesso anche online | Documento a parte, se richiesto | Primo capitolo della tesi |
| Anticipa i risultati? | Sì | Sì | Di solito no |
Abstract della tesi di laurea triennale, magistrale e in inglese
L’abstract di una tesi triennale è di solito più breve e descrive soprattutto argomento e conclusioni. Nella tesi magistrale la ricerca è più approfondita, quindi conta di più spiegare metodologia e risultati. Molti corsi chiedono anche l’abstract in inglese: non è una traduzione parola per parola, ma lo stesso contenuto scritto con la terminologia scientifica corretta. Le stesse regole valgono per le tesi di master e di dottorato.
Abstract di una tesi compilativa o sperimentale
In una tesi compilativa il metodo è l’analisi della letteratura: l’abstract dice quali fonti hai esaminato, con quale criterio, e a quale sintesi o interpretazione arrivi. In una tesi sperimentale o di ricerca sul campo l’abstract dà più spazio a dati, campione, strumenti e risultati, anche con qualche numero chiave.
Come si scrive un abstract efficace
- Scrivilo per ultimo, quando i risultati sono definitivi.
- Parti da una frase per ogni punto della struttura, poi completa.
- Usa frasi brevi e un linguaggio chiaro, senza giri di parole.
- Niente citazioni, note o tabelle: deve stare in piedi da solo e riassumere solo le informazioni essenziali.
- Scrivi al passato quello che hai fatto e al presente le conclusioni.
- Rileggilo e verifica che ogni frase dica qualcosa del tuo lavoro, non della materia in generale.
Un abstract ben scritto è anche una buona base per il discorso di laurea e per le slide della presentazione: la struttura è la stessa.
Domande frequenti sull’abstract della tesi
Si possono inserire citazioni nell’abstract?
Di norma no. L’abstract riassume il tuo lavoro e deve essere comprensibile da solo, quindi non contiene citazioni, note a piè di pagina o rimandi alla bibliografia.
L’abstract va scritto in prima persona?
Dipende dalle abitudini della disciplina. Spesso si usa la forma impersonale («la tesi analizza», «è stato somministrato un questionario»). Se hai dubbi, segui lo stile del resto della tesi o chiedi al relatore.
Quante parole chiave servono?
Se l’ateneo le chiede, di solito da 3 a 5. Scegli i termini che descrivono meglio argomento e metodo, quelli con cui qualcuno cercherebbe la tua tesi.
Quanto costa far preparare l’abstract?
Da noi il prezzo parte da circa 100 euro e cambia in base alla lunghezza della tesi, alla lingua e alle indicazioni del professore.
Vuoi che lo scriviamo noi?
Se dopo mesi di lavoro non hai più le energie per scrivere ancora sugli stessi argomenti, ci pensiamo noi. Leggiamo tutta la tua tesi e prepariamo l’abstract secondo le indicazioni del tuo ateneo, anche in inglese. Chiedi un preventivo gratuito, senza impegno.

